VERIFICA VOLUME EG

Continuiamo la review sulle Ekta Grande......ricordate di che diffusori si tratta? vi rinfresco un pò la memoria:



Eccoli in tutto il loro splendore e imponenza. 

Vediamo un pò dove eravamo rimasti?!?!?!? adesso ricordo!! Nell'ultimo post vi avevo presentato gli altoparlanti, adesso vediamo il degno alloggiamento e caricamento che meritano. Troels nel suo articolo consiglia un caricamento in un volume di 65l per una risposta ben estesa, inoltre si poteva anche optare alla riduzione del volume di 10l arrivando dunque a 55l garantendo ancora un buon basso. 
Io ovviamente ho optato per la prima opzione, ovvero 65l per i due woofer e 5l per il mid (parliamo di volume netto). Il caricamento è il bass reflex, i due tubi d'accordo posti nel pannello posteriore, di dimensione 65x190mm accordano il diffusore a 33hz. Purtroppo tal tipo di allocazione costringe il posizionamento del diffusore ad un minimo di 80-100cm dalla parete posteriore per avere una buona resa. Inoltre il posizionamento dell'ultimo condotto partendo dal basso, crea, in quella posizione qualche problema, questo poiché l'ultima mensola ostruisce il flusso d'aria indirizzato proprio al condotto. Forte di queste considerazioni Troels ha deciso di cambiare la forma e il condotto delle ekta grande senza snaturare il progetto di base. Personalmente non avendo alcun tipo di problema nel posizionamento (l'ambiente me lo permette) e avendo ponderato per benino come costruire le pareti laterali dando la giusta curvatura, penso che il diffusore sia ottimamente progettato come nella prima versione (ovviamente bisogna avere un pò di dimestichezza con gli utensili ed avere un ambiente abbastanza grande per potersi permettere due colossi ad un metro della parete posteriore.......se non si ha moglie la cosa è ancora più semplice;)).  Per l'ultimo problema avevo notato che l'ultima mensola con quel piccolo forellino da 10cm mi suscitava qualche piccola perplessità, che esposi all'amico Davide Ballo di Axiomedia, in un torrido pomeriggio di luglio, mi fermai a chiacchierare del problema su esposta, alla fine senza dilungarmi troppo, decidemmo di apportare una piccola modifica all'ultima mensola che probabilmente avrebbe ostruito il flusso d'aria, la modifica consiste nel praticare invece che un singolo fore da 10cm come consigliava Troels, un'apertura che seguisse il perimetro della mensola senza indebolire la strutture. Penso proprio che abbia funzionato;)

Per il volume di 65l per i due mid-woofer facendo una rapida simulazione con il programma BassBox si riscontra cio che si evince dall'articolo di Troles, ovvero:



Come si vede dal primo grafico l'estensione in basso c'è e aggiungerei si sente tutta!! i 30hz sono riprodotti e da notare a che livello. Ottima la MIL e la MOL da notare alle basse frequenze il quantitativo di db garantito (terzo grafico a destra) fino ai 25-30Hz non possiamo proprio lamentarci. 
Aggiungo che il basso è ottimamente smorzato, veloce e asciutto proprio come piace a me;)





Il volume ottimo per un caricamento in reflex consigliato dal simulatore è proprio di 65l 


Il fonoassorbente che ho adoperato, come detto nei precedenti post, è il bugnato ed il poliestere fibroso. 

Facciamo due conticini sulle stazionarie.
F = v / 2D (Hz)

dove:

v: velocità di propagazione del suono 344m/s (in aria);

D: distanza fra due pareti parallele del box (in metri).

F(altezza) = 344 / 2*1,14 = 344 / 2,28 = 150 Hz;

F(larghezza) = 344 / 2*0,157 = 344 / 0,314 = 1095 Hz;

F(profondità) = 344 / 2*0,37 = 344 / 0,74 = 464 Hz.


In quest'ultimo calcolo (F(larghezza)), dovrebbe essere considerata la non continuità lineare della parete laterale, ovvero avremo che da un certo punto in più la parete comincia ad incurvarsi ed a diminuire la dimensione in larghezza. Per tal motivo la frequenza continuerà ad aumentare al diminuire della dimensione della larghezza e conseguentemente la lunghezza d'onda continuerà a diminuire, per tal motivo non si hanno problemi ad eliminare le stazionarie. 


Ciò che in apparenza sembra preoccupate è la frequenza della stazionaria relativa all'altezza, da cui otterremo una lunghezza d'onda di ben 2,29m.........




E qui si suda freddo se non fosse che il buon Troels ha pensato bene di utilizzare delle mensole interne, si per migliorare la stabilità e la robustezza del diffusore, ma anche per diminuire proprio questa stazionaria.



Anche per il tubo d'accordo il simulatore conferma che per un accordo di circa (in realtà siamo sui 34Hz ma è già un ottimo risultato da parte del simulatore) 33Hz con un numero di due tubi, il risultato è di 65x185mm praticamente identico.


Qualche nota in più sulle stazionarie e sull'impedenza complessiva del diffusore la si può notare dal grafico sottostante:

Immagine concessa dall'autore, Troels Gravesen. Potete trovare l'intero articolo sulle Ekta Grande alla sua pagina web: http://www.troelsgravesen.dk/ektagrande.htm

Si nota immediatamente che il modulo dell'impedenza scende circa a 3ohm, quindi non parliamo certo di un carico semplicissimo per il povero amplificatore di turno. Dal grafico si nota anche una piccola increspature intorno ai 100Hz (mi sarò sbagliato di 50Hz??!??!?!) figlia della stazionaria calcolata in precedenza. Come si può notare il contributo non è influente ed inoltre giocando con il fonoassorbente può essere limata ancora un pò. 


Penso che per il momento sia tutto!!! 
ciao e al prossimo post!!!





ALTOPARLANTI ADOPERATI


ACCESSORI E FINITURA FINALE

3 commenti:

Anonimo ha detto...

che software hai usato per la simulazione?
ciao grazie

Roberto Messineo ha detto...

Ciao

Per la simulazione ho utilizzato BassBox della Ht Audio, che puoi trovare al seguente link: http://www.ht-audio.com

ciao

Ermanno ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.